Festival Di Lucerna: Fantasie Musicali Sul Tema ‘creazione’

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Festival di Lucerna: fantasie musicali sul tema ‘Creazione’

13 agosto – Variazioni sulla “Creazione”: questo il soggetto del Festival di Musica Classica di Lucerna 2001 che conclude la trilogia iniziata, nelle due edizioni precedenti, con i temi “Miti” e “Metamorfosi”. La terza fase, quindi, di un ciclo simbolico, non a caso a cavallo tra i due millenni, che racconta attraverso un linguaggio naturale (i suoni), ma razionalizzato (la scrittura musicale), il divenire dell’essere umano, articolato tra passato, presente e futuro.

Ad ospitare il Festival, ormai consacrato ad evento-apogeo dell’estate musicale europea, è il “Kultur und Kongresszentrum”, una delle recenti opere architettoniche dell’avveniristico francese Jean Nouvel (è suo anche l’albergo “The Hotel”), che fa da contemporaneo contrappunto all’atmosfera medioevale di Lucerna (vuoi andarci anche tu?). Al centro del mese di incontri e di concerti ci sono la figura di Prometeo, quale simbolo della creazione, e le opere a lui dedicate: si parte dal capolavoro beethoveniano “Le creature di Prometeo”, che inaugura il Festival, seguito da “Le Poème du feu” di Alexander Skryabin e dalla prima esecuzione di “Luci di Prometeo” di Rolf Urs Ringger, per arrivare a “Prometeo-Tragedia dell’ascolto” di Luigi Nono.

Ma questa è solo una parte dell’esteso programma che prevede anche l’esecuzione di 25 sinfonie, tra cui, evento eccezionale, la leggendaria “Sinfonia dei Mille” (N° 8) di Gustav Mahler con l’imponente organico di tre cori, otto cantanti e un’orchestra di 150 elementi. Quindi uno sguardo al passato con l’inevitabile “Creazione” di Joseph Haydn e “Zoroastre” di Jean-Philippe Rameau (entrambi del XVIII sec), opera raramente eseguita e interpretata per l’occasione dall’ensemble “Les Arts Florissants” condotta dal clavicembalista William Christie. Tra i musicisti presenti, alcuni provengono dalle molteplici rinomate manifestazioni musicali europee (Salisburgo, Verbier, Pesaro), ma sono tre gli ospiti-èlite dell’evento: la violinista Anne Sophie Mutter e i compositori Elliot Carter (Us) e Hanspeter Kyburz (Svizzero), le cui opere, alcune create ad hoc per il Festival, sono alternate a quelle dei grandi del passato. Atteso anche il concerto per sho (piccolo organo a bocca giapponese) e orchestra di Toru Takemitsu (comp. giapponese), interpretato dalla virtuosa del particolare strumento: Mayumi Miyata.

Lucerne Festival

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